Fiori di Timilia al ragù vegetale con dadolata di zucca e porcini secchi

Se vi chiedete cosa mi sia inventata stavolta, tranquillizzatevi! Nulla di trascendentale! I Fiori di Timilia sono semplicemente un particolare formato di pasta, ricavata da un grano antico, la Timilia, appunto. Vi riporto quanto spiegato nella confezione della pasta:

“La Timilia è una varietà di grano duro in via di estinzione, tipica del centro Sicilia. Rappresenta la bio-diversità Siculo-Mediterranea ed è il frutto di selezioni naturali millenarie. La Timilia ha un glutine meno tenace rispetto a grani ad “alta resa”. Alcuni studi sui grani antichi evidenziano una minore allergenicità per persone che soffrono di intolleranze al glutine”.

In realtà, io appena ho letto “tipica del centro Sicilia”, avrei già potuto non proseguire oltre, convinta ad aggiungere il pacco nel carrello. Questa estate siamo stati in vacanza in Sicilia, ed ancora, come nella pubblicità della Costa Crociere, stiamo a piangere di nostalgia! E da lì…marmellata con agrumi di Sicilia, Cous Cous al pesce, pasta al grano siciliano…Ricerco di tutto, pur di ritrovare certi sapori!

Detto questo, ovviamente potete sostituire i Fiori di Timilia nella ricetta con un altro tipo di pasta corta. Integrale, ovviamente ;).

Ingredienti:

  • 180 gr di Fiori di Timilia integrali bio
  • 300-350 gr di polpa di zucca Okkaido
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 15 gr porcini secchi
  • 1 rametto di rosmarino
  • prezzemolo q.b.
  • olio EVO
  • sale marino integrale

Preparazione:

Pulite e triturate finemente sedano, carota e cipolla. Mettete l’olio in padella, aggiungete il trito, salate e fate rosolare, tenendo coperto i primi minuti. Poi scoprite, abbassate la fiamma e fate proseguire la cottura finché non saranno ammorbiditi. Controllate che il soffritto non si attacchi.

Mettete i porcini a rinvenire in acqua, per almeno dieci minuti. Pulite la zucca e fatela a dadini. Tritate il rosmarino.

Quando il trito in padella sarà appassito, aggiungete il rosmarino, la dadolata di zucca, i funghi (scolateli dall’acqua di ammollo, come spiegano le indicazioni riportate sulle confezioni; io di solito la butto, ma se la filtrate dalle impurità che hanno rilasciato i funghi, avrete un’acqua più saporita da aggiungere alla preparazione) e il sale. Coprite e fate cuocere il tutto. Aggiungete acqua calda un pochino alla volta, a mano a mano che la preparazione si asciuga, finché la zucca sarà ammorbidita, ma non spappolata.

Fate cuocere la pasta in acqua bollente salata. Scolate e aggiungete alla padella con il condimento. Fate saltare sul fuoco qualche istante, per amalgamare il tutto. Se vi risultasse troppo asciutta, aggiungete acqua di cottura della pasta. Spegnete il fuoco, aggiungete un filo d’olio a crudo, se gradite, e una manciata di prezzemolo.

Buon appetito!

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