Vellutata speziata di cavolfiore e lenticchie con granella di pistacchi e limone

Freddo, neve, un giorno di Festa. La voglia di cucinare, come sempre.

Vellutata, è una giornata da vellutata. Calda, speziata, morbida. Una vellutata per contrastare l’aria gelida e ristabilire il giusto clima all’interno del nostro corpo. Saziarlo di un cibo sano e genuino…ma particolare! Perché questa ricetta, nata in questa giornata di felicità – a volte, apparentemente senza motivo, o per tanti piccoli motivi, piccole semplici gioie, siamo felici! – ha un sapore speciale, per nulla scontato.

Vellutata speziata di cavolfiore e lenticchie con granella di pistacchi e limone

Spero che vi piaccia. Io, con le dosi che vi darò, ne ho preparata una bella pentola: ho voluto testarla oggi in prima persona, ma stasera l’ho  propinata anche al mio Moreno, ed era bella abbondante! Quello che vi serve per prepararla, è…

Ingredienti:

  • 1 palla di cavolfiore
  • 150 gr di lenticchie rosse
  • ½ cipolla (1, se di piccole dimensioni)
  • 1 pezzetto di radice di zenzero
  • brodo vegetale
  • olio EVO
  • sale marino integrale
  • granella di pistacchi
  • 1 limone, la buccia grattugiata
  • paprika o peperoncino a piacere

Preparazione:

Iniziate triturando finemente la cipolla, e mettetela in pentola con un filo d’olio e sale e fatela appassire. Quando la cipolla sarà traslucida, fatela asciugare leggermente. Aggiungete la radice di zenzero sbucciata ed affettata ed il cavolfiore, precedentemente lavato e tagliato (dividete a cimette la parte superiore e affettate le parti più esterne).

Salate, mescolate e fate insaporire un paio di minuti. Aggiungete il brodo vegetale fino a coprire le verdure, avendo cura di tenerne da parte un po’, qualora servisse per portare a termine la cottura una volta che aggiungerete le lenticchie, o quando frullerete, in caso la vellutata risultasse troppo densa.

Lasciate cuocere, con coperchio, fino a che il cavolo si è ammorbidito. Verso metà cottura – dopo circa 10 minuti – aggiungete le lenticchie; quelle rosse sono adatte perché, essendo decorticate, cuociono in breve tempo, e tendono a fare quella “pappina” che ci servirà per legare gli ingredienti e ottenere una crema. Mescolate, verificate che ci sia brodo a sufficienza, e terminate la cottura, per ulteriori 8-10 minuti. Non esagerate in questa fase con il brodo: se troppo stretta potremmo sempre allungarla quando la frulleremo, ma in caso contrario sarebbe più difficile da recuperare.

A questo punto, immergete il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema liscia, omogenea…vellutata, appunto! Per avere questo risultato aggiungete, poco alla volta, il brodo che avete tenuto da parte. Se vi accorgete invece che è troppo “lenta”, rimettetela qualche minuto a sobbollire sul fuoco, senza coperchio.

Passiamo all’impiatto, la mia parte preferita: la vellutata è un pasto sano, ma perché faccia bene fino in fondo, deve essere pure bello, ci deve entrare nell’occhio, ci deve invogliare. Componete ogni piatto con alcune cucchiaiate di vellutata, una leggera spolverata di paprika, una manciata di granella di pistacchi, ed un pizzico di buccia di limone grattugiata: con il calore della vellutata sprigionerà tutto il suo olio essenziale, completando ed esaltando il sapore del piatto. Completate con un filo d’olio a crudo.

A me è piaciuta un sacco! Con dei tocchetti di pane abbrustolito è il top, un piatto completo, sia dal punto di vista nutrizionale che delle consistenze: abbiamo la morbidezza e genuinità delle verdure e dei legumi, il tocco aromatico delle spezie e del limone che stimola l’appetito, la parte “croccante” – che ci dà il gusto di masticare – data dal pane e dai pistacchi, che aggiungono carboidrati e grassi buoni.

Non manca nulla, a questo piatto…solo che l’assaggiate!

 

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