Stufato di Fagioli Neri con Mini-Piadine Rustiche di Grano Saraceno Integrale

Avete presente quelle serate invernali in cui avete voglia di qualcosa di caldo e saporito, lontano da una minestrina sbiadita, qualcosa che sia sostanzioso, succulento? Ecco, in quelle serate, l’ideale è uno bello stufato di fagioli neri.

Lo stufato fa parte della mia cucina “voluttuosa”. E’ il mio cavallo di battaglia perché quando lo porto in tavola, piace veramente a tutti. Anche a chi, per abitudine, in mezzo ci avrebbe concepito un bel paio di salsicce :D. La sera delle cena per le colleghe della mamma l’ho proposto e, con grande mia soddisfazione, ho visto fare la scarpetta nella pentola. L’ho testato anche su Angelo, il compagno di mia mamma, e ve l’assicuro, lui è lo scoglio più grosso che devo affrontare, ogni volta che faccio assaggiare una mia ricetta: ebbene, lui, proprio lui, che storce sempre il naso ed è scettico a priori, mi ha detto che era G U S T O S I S S I M O. Io quasi svenivo, troppa emozione, detto da lui! 🙂

Ricorda il chili di carne, per consistenza…solo che la carne non c’è. Il macinato che trovate, in questo caso, è solo verdura. E non ho nemmeno cercato in nessun modo di avvicinarmi a quel sapore, come spesso si vede fare in un certo tipo di cucina vegana: questo continuo tendere alla ricerca di sapori e consistenze che ricordino la carne. Questo, nella mia cucina, non c’è. Non ne avverto l’esigenza. Se assaggiate questo stufato vi accorgerete che davvero non ce n’è bisogno: le verdure sono meravigliose e le spezie tirano su di sapore appagando tutti i sensi.

Allora, finita la mia arringa in favore di questa ricetta, posso passare a raccontarvela 😀

Stavolta ho scelto di accompagnare lo stufato con delle piadine di Grano Saraceno…non le avevo mai fatte, quindi ho girato un po’ su internet per avere qualche indicazione, e infine mi sono convinta ad utilizzare la ricetta trovata su http://pensierieprofumi.blogspot.it/2014/01/piadine-di-grano-saraceno.html?m=1

La mia personalizzazione è stata nella forma: quale altra poteva essere, se non il cuore di Amore Bio?

Stufato di Fagioli Neri con Mini-Piadine Rustiche di Grano Saraceno Integrale

Ingredienti:

per lo stufato

  • 1 cipolla grande 
  • 3 carote
  • 2 coste di sedano
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 240 gr di fagioli neri già cotti
  • 250 ml di passata di pomodoro
  • Paprika q.b.
  • Curcuma q.b.
  • olio EVO
  • sale marino integrale

per le piadine

  • 300 gr di farina integrale di Grano Saraceno
  • 140 gr di acqua non clorata + q.b. per impastare
  • 20 gr di olio EVO
  • 1 cucchiaino di sale marino integrale

Preparazione:

Prendete una pentola e aggiungete un generoso giro d’olio. Primo appunto: le prime volte che preparavo questa ricetta, utilizzavo una pentola d’acciaio. Ok, veniva bene. Ultimamente però, l’ho rifatta utilizzando una pentola in coccio, e mi sono accorta che valorizza molto di più questa preparazione. E’ risaputo, del resto, che i materiali con cui cuciniamo influenzano il sapore del cibo. E il tegame di coccio è l’ideale per lo stufato di fagioli.

Prendete la cipolla e tritatela finemente, a pezzetti piccolini, come fosse appunto un macinato. Aggiungetela in padella e fatela andare sul fuoco. Nel frattempo, procedete a tagliare in ugual modo il sedano e la carota, e aggiungeteli quando la cipolla si sarà già un po’ ammorbidita. Mescolate e fate attenzione che non attacchi.

Dopo che il “macinato” di verdure si sarà un po’ appassito, aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro (mi raccomando, quando lo comprate, controllate l’etichetta: che contenga meno porcherie possibili; io lo acquisto nel mio negozio bio di fiducia, e l’unica parola che leggo nella lista degli ingredienti è “pomodori”). Mescolate, insaporite con la Paprika, e aggiungete i fagioli neri al naturale, con la loro acqua di cottura, e la passata di pomodoro. Nota dolente: non tutti hanno la mia fortuna di poter contare sulla pomarola casalinga della nonna Ines: distese di barattoli che ogni estate lei prepara, con i pomodori del nostro orto. Non utilizzo volentieri o spesso il pomodoro al di fuori della sua stagione, ma quando mi occorre, è davvero confortante sapere che sto mangiando qualcosa di genuino. Se voi invece la passata di pomodoro dovete acquistarla, sarebbe bene prestare la solita attenzione alla qualità, dato che ho sentito dire di tutto, sul pomodoro lavorato dall’industria. Una volta ho ricevuto un consiglio molto interessante, che vi giro: invece della passata, acquistate i pomodori pelati, e frullateli con il mini-pimer. In questo modo, almeno, vedrete il pomodoro intero, e saprete che si tratta effettivamente di pomodoro e non di scarti vari. E’ un consiglio che può tornare bene anche se volete il pomodoro per la base della pizza fatta in casa!

Dunque, abbiamo lasciato il nostro stufato a metà: dopo che avrete aggiunto fagioli e passata, salate e  coprite. Fate giungere e bollore a fiamma vivace, e dopo abbassate il fuoco, facendo continuare a bollire per almeno 15 minuti, avendo cura di mescolare ogni tanto.  Lo stufato h auna cottura lenta, tipica invernale…è importante che quello che mangiamo e le tecniche di cottura siano in accordo con le stagioni. Trascorso questo tempo scoprite la pentola e fate asciugare un po’, sempre a fuoco acceso. Alla fine, girando con il mestolo, dovrete sentire quasi una certa resistenza, per quanto il vostro stufato è denso. Al termine della cottura aggiungete anche un po’ di curcuma (è bene che non cuocia, per preservare le sue qualità) e mescolate.

Per servirlo, se le avete, potete usare delle cocottine monoporzione come quella nella foto di presentazione dell’articolo, che sono molto carine e scenografiche…ma anche così, lasciato nella pentola di coccio, direi che lo stufato si mostra in tutta la sua goduriosità :

Stufato di Fagioli Neri

Ora, vi servono le piadine di accompagnamento.

Prendete una terrina dove metterete la farina ed il sale; fate un buco al centro e versateci l’olio e un pochino di acqua. Iniziate a mescolare con una forchetta incorporando piano la farina; continuate a versare a filo l’acqua e a mescolare fino a che otterrete un impasto abbastanza denso da poter lavorare con le mani. Impastate bene per ottenere un panetto omogeneo che dovrete poi stendere con il mattarello sulla spianatoia infarinata. Io ne tagliavo un pezzetto per volta, perché comunque vedrete che il panetto è molto “tenace”, e ci vuole un pochino di energia per lavorarlo. Se la forma a cuore vi è piaciuta – e visto che ci avviciniamo a San Valentino, può essere anche un’idea utile 😉 -, non dovete far altro che usare uno stampino per tagliare la pasta, una volta stesa.

Cuocete le vostre piadine su una padella calda antiaderente per qualche minuto per lato.

Mini-Piadine di Grano Saraceno Integrale

E non dite che non vi ho dato una bella idea per una cena sostanziosa ed appagante!

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