Ceci in Dispensa!

Dopo un fine settimana così intenso, ricco di incontri, avvenimenti, conoscenze, condivisioni, questo lunedì, è molto più lunedì del solito!

Difficile tornare alla routine, quando hai ancora la mente intasata da tante immagini e cose belle. Cene con gli amici dello Yoga, il Corso di Cucina “I Sapori dell’Inverno” con lo Chef Martino Beria, Moreno che mi torna a prendere, a chilometri da casa, ed anche un viaggio in macchina si trasforma in una romantica occasione per stare insieme.

Sono arrivata al sabato sera stanca, ma appagata. Il cielo prometteva una domenica di tempo splendido ed io volevo godermela. Peccato solo non aver avuto il tempo di fare spesa, per organizzare la dispensa per la settimana, quando il tempo per cucinare è ridotto ed ho bisogno di avere alimenti a pronto utilizzo che mi vengano in aiuto. Ecco che il sacchetto di ceci secchi diventa il mio Super Eroe! Subito in ammollo, e domenica mattina, prima di uscire a godermi il sole splendido che ha mantenuto la sua promessa, ho cucinato i ceci per conservarli e ritrovarli pronti nei prossimi giorni. Volete mettere la differenza, rispetto al barattolo acquistato al supermercato? Spesso i legumi sono additati per colpe che non hanno: quanti si trattengono dal consumarli perché li trovano poco digeribili ed anche un po’ “sconvenienti”? In realtà la colpa non è del legume, ma del modo in cui è stato cotto. Andate avanti con la lettura e vedrete quali sono le accortezze da avere per fare pace con Ceci & Co.

Ingredienti:

  • ceci secchi (la quantità desiderata)
  • acqua naturale
  • 1 pezzetto di alga kombu
  • sale marino integrale

Preparazione:

Sciacquate i ceci sotto l’acqua corrente e metteteli in ammollo. Al corso di cucina macrobiotica mi dissero che il tempo di ammollo ideale sarebbe di 5 ore (cambiando l’acqua almeno una volta), e comunque, non eccedere le 8, perché altrimenti i legumi iniziano a fermentare ed a sviluppare delle sostanze tossiche. Io, se li voglio cuocere al mattino, li metto in ammollo la sera prima di andare a letto, così che vi rimangono 8 ore circa, come è indicato nella confezione, e come ho sempre visto fare a mia nonna. Quello che non ripeto, di ciò che faceva lei, è aggiungere del bicarbonato all’acqua di ammollo: lei aveva questa abitudine per facilitarne la cottura. Invece, legumi come fagioli e ceci hanno bisogno di tempi di cottura lunghi, affinché siano cotti nella maniera corretta e non provochino i fastidiosi disturbi intestinali che molte persone ricollegano all’assunzione di questi alimenti. Il trucco, per eliminare questo problema, oltre a rispettare il giusto tempo di cottura per ogni tipo di legume, è quello di avere l’accortezza di aggiungere in cottura un ingrediente particolare, che ora vi vado a spiegare.

Quindi, ceci in ammollo: dopodiché, poneteli in pentola a pressione, con una proporzione cece e acqua di 1:4. Ecco il trucco: aggiungete un pezzettino di alga kombu. Questa alga, molto utilizzata nell’alimentazione naturale, ha una funzione “tecnica” nella cottura dei legumi, perché ha la proprietà di renderli non solo completamente digeribili, ma anche di eliminare il fastidioso problema della flatulenza. La trovate con facilità nei negozi di prodotti biologici. Alcuni mettono un pezzettino di alga insieme ai ceci anche nella fase di ammollo, per poi metterne un altro pezzettino in fase di cottura.

Chiudete la pentola a pressione e ponetela sopra una fiamma piuttosto vivace, fino a che non entra in pressione. Da quel momento, abbassate la fiamma al minimo (spostatela proprio nel fornello più piccolo che avete), e lasciate che i ceci cuociano per due ore. Sì, sono pronta alle obiezioni. Due ore sono tante! L’ho pensato pure io, la prima volta che l’ho sentito, al corso di cucina naturale, il primo che ho frequentato. Ma mi è stato confermato dall’esperienza e dal corso di cucina macrobiotica (e loro sono esperti, nella cottura dei legumi: li servono ogni giorno, a pranzo e a cena, come parte integrante di un piatto equilibrato… se non sapessero come fare per renderli buoni e digeribili, beh, sarebbe un bel problema). Vincete la resistenza mentale e cuoceteli per due ore, vedrete che non si spappoleranno. A riprova vi mostro la foto dei miei ceci appena cotti: purtroppo non è nitida a causa del troppo vapore che usciva dalla pentola, ma si intravede comunque che il legume è intero!

Ceci cotti in pentola a pressione

Terminata la cottura e scesa la pressione nella pentola, aprite e riaccendete il fuoco: appena riprende a bollire, aggiungete il sale e mescolate per farlo assorbire. Importante: non salate i legumi all’inizio, perché il sale potrebbe pregiudicarne la cottura!

Terminato questo passaggio, a meno che non vogliate utilizzarli subito per qualche preparazione, non aspettate che i ceci si freddino, ma riempite dei barattoli da conserva fino all’orlo con i ceci ancora bollenti. Chiudete bene i vasetti e capovolgeteli: in questo modo si crea il “sottovuoto”, che vi permetterà di conservarli qualche giorno. Ora, avete due possibilità. Se volete conservarli a lungo, bisognerà che procediate a far bollire i vasetti: metteteli in una pentola capiente abbastanza da contenere i vasetti, e copriteli con acqua; portate a bollore e fate bollire per 10/15 minuti.

Altrimenti, se pensate di consumare i ceci entro pochi giorni, potete metterli in frigo, una volta raffreddati.

In questo modo potete conservare anche altri legumi. Fate felici le vostre dispense!

Ceci in Dispensa!

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