Involtini di Verza ripieni di Riso alla Zucca e Mandorle

Seduta in terrazza. Il sole si riflette sullo schermo impedendo quasi di vederlo, ma non mi scanso. Mi piace così: sentirmi baciata e riscaldata da questo tepore che rimette al mondo. Sa tutto di risveglio intorno, e i colori sono belli come solo la Primavera riesce a dipingerli. Ancora pochi giorni da strappare alle sue pagine, e finalmente il calendario ci proclamerà l’entrata in scena ufficiale di questa bella stagione…ma già ora l’aria è così piacevole che la consapevolezza è forte, di quanto la Natura sia pronta al risveglio.

In dispensa ho ancora gli ortaggi invernali, quelli che più mi piacciono: la zucca, la verza. Oggi ho voluto preparare un piatto che fosse come un saluto all’inverno. Un piatto da celebrare come una delle ultime occasioni, probabilmente, per godere di questi sapori, per poi aspettare l’anno prossimo, quando tornerà il loro momento.  Una ricetta invernale dai colori vivaci, resi ancora più sgargianti da questo bel  sole che si insinua con una bellissima prepotenza dalle finestre lasciate aperte. E’ proprio vero che non si mangia solo con la bocca, ma prima con gli occhi.

Tra un po’ prendo per mano il mio Moreno e vado a godermi questa bella domenica…prima, eccovi la ricetta. Con le dosi che vi indico si ottengono due involtini come quelli in foto. Io me li sono mangiati tutti ?

Ingredienti:

  • 90 gr di riso ribe semi-integrale
  • 300 gr di zucca butternut (pesata con la buccia)
  • brodo vegetale (il doppio del riso, all’incirca 250 ml)
  • un rametto di rosmarino
  • 2 belle foglie di verza intere
  • nna manciata di mandorle pelate
  • Olio EVO
  • sale marino integrale
  • spago per chiudere gli involtini
  • fiorellini di rosmarino per guarnire (eventuali)

Preprarazione:

Lavate il riso e lasciatelo scolare. Pulite la zucca – io mi sono aiutata con il pelapatate -, e fatela alla “brunoise”, che è il taglio a quadratini piccolini. In una pentola mettete un giro d’olio e gli aghi di rosmarino triturati finemente, e fate scaldare qualche istante. Aggiungete la zucca e mescolate. Dopo qualche secondo versate anche il riso e fatelo tostare, facendo attenzione che non si attacchi sul fondo.

Aggiungete il brodo vegetale caldo ed appena un paio di acini di sale grosso (la quantità dipende da quanto è saporito il vostro brodo: andate per step, potrete sempre riaggiungerne, se fosse sciapo, piuttosto che salare troppo e rovinare il piatto). Coprite e portate a cottura.  Le dosi di riso e brodo che vi ho dato sono state perfette, per la cottura in pentola a pressione: quando è scesa la pressione ed ho tolto il coperchio ( dopo dodici minuti di cottura a fiamma bassissima dal momento in cui era entrata in pressione), il riso aveva assorbito tutto i liquido, ma era rimasto umido al punto giusto. Ho aggiunto un filo d’olio, ho mescolato perché si amalgamasse meglio la zucca e “sporcasse” il riso, e ho lasciato riposare ancora qualche minuto. Se preferite utilizzare la pentola tradizionale, vi converrà preparare più brodo, e aggiungerne, a mano a mano che si asciuga, fintanto che il riso non sarà cotto.

Nel frattempo che il riso è in cottura e riposa, dedicatevi alla verza. Lavate le foglie e asciugatele. Ungetele bene e uniformemente con olio di oliva su entrambi i lati e salatele.

Mettete una padella antiaderente a scaldare sul fuoco. Quando è rovente, aggiungete la verza (vi consiglio una foglia per volta), e con l’aiuto di una spatola fatela aderire bene alla superficie. Dovete sentire “sfrigolare”. Tenetela qualche secondo e ripetete l’operazione su entrambi i lati finché la foglia sarà ben scottata.

Terminata l’operazione con la verza, nella stessa padella fate tostare le mandorle. La tostatura è un passaggio fondamentale per la frutta secca! Dopodiché trituratele finemente al coltello e aggiungetele al risotto, amalgamando bene.

Prendete una foglia di verza e versateci al centro metà del riso. Chiudete le due estremità come se voleste abbottonarle, una sopra l’altra, e girate intorno all’involtino con dello spago da cucina, per farlo stare chiuso. Anche con uno stecchino potrebbe andare bene, ma a me piaceva l’effetto “infiocchettato”.

Scendendo in giardino a prendere il rosmarino fresco da mettere nel riso, ho visto che aveva dei bei fiorellini, che ho aggiunto alla fine come guarnizione. Immagino che non tutti li possano trovare con la mia stessa facilità, ma potete benissimo accontentarvi di aghi di rosmarino freschi, o qualche altra erbetta che vi piace.

Un piatto delizioso e bello da vedere. Un saluto perfetto all’Inverno, che già, con la sua vivacità, richiama la Primavera.

 

Involtini di Verza ripieni di Riso alla Zucca e Mandorle

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