Risotto all’Ortica e Violette Amore Bio

Ricomincia una settimana con il suo pieno di vita da incastrare. Il lavoro, gli affetti, gli impegni, la palestra, la spesa, la cucina. E anche il Blog. Già, perché poi, chi me lo fa fare, di voler metterci anche questo nel pentolone della mia giornata? A volte mi chiedo: “ma ne vale la pena”? Quanti, davvero, leggeranno gli articoli, quello di cui parlo, quello che, sacrificando tempo ad un libro, un sorriso in più a Moreno, rinunciando ad una boccata d’aria fresca, scrivo in questo luogo virtuale? Mi rendo conto io per prima che molto spesso dispenso like, scorrendo le pagine di Facebook, perché mi piace la foto, perché apprezzo il concetto che è riassunto nel post, e non perché sono entrata nell’articolo e l’ho letto. Like dati per inerzia, o “sulla fiducia”. Io la prima. Non posso ragionevolmente pensare che dietro ogni “mi piace” che ricevo, ci sia qualcuno che prova davvero interesse per il mio progetto.

Allora, chi me lo fa fare?

Io. Perché ci credo io. E tu. Perché ci credi tu. Tu che sta leggendo ora, che sarai forse tra i pochi, pochissimi, a cui davvero quell’immagine, quel concetto espresso in due righe, a fatto credere che dietro potesse esserci qualcosa che valeva la pena leggere. Tu che capisci che io sono come te, una che non fa questo mestiere ma che ha una passione che vuol trasmettere agli altri. Magari aiutandoli. Perché una volta, all’ultimo minuto, ti ho dato un’idea per cena. Perché un’altra volta ti sei accorto che quell’ ingrediente, che non avevi mai usato, è invece utilissimo! Perché quelle immagini dei miei piatti, ti danno idea di casa e un po’ ti fanno venir voglia di cucinare. Perché tu hai finalmente capito che c’è un modo di nutrirsi che non pensavi, e che invece hai scoperto interessante ed appagante! Perché a volte i miei articoli ti fanno sorridere.

Tu, qualunque sia il tuo perché, sei il motivo che “me lo fa fare”. Grazie, per dare un senso a questo scorrere delle dita sulla tastiera.

Comunque, questa ricetta meritava di essere condivisa. La mia prima volta con l’ortica! Mi sono divertita! Perché è stato piacevole e ricreativo, sfidare un cielo che prometteva pioggia, infilare i guanti e guardarmi intorno, per le mie campagne, dolci e serene come sempre appaiono ai miei occhi che le amano, alla ricerca di ortica “incontaminata”.

Vogliamo parlare un po’ dell’ortica, così capite il motivo per cui volevo assolutamente inserire una ricetta nel mio Blog che la contenesse?

L’ortica è una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali. Le sue foglie ricche di clorofilla le conferiscono spiccate proprietà antianemiche. E’ consigliata in caso di convalescenza, denutrizione ed esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente di silicio, che stimola il sistema immunitario, di fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio, e di vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante. Non si può tralasciare la sua spiccata azione depurativa, diuretica e alcalinizzante: perfetta per la Primavera, quando il corpo ha bisogno di disintossicarsi. 

Ovviamente, va consumata cotta, affinché perda la sua caratteristica proprietà urticante.

Non avevo mai cucinato le ortiche, quindi mi sono ispirata a questa ricetta di Giallo Zafferano, che è sempre una garanzia se si vuol essere certi delle buona riuscita di un piatto! Me la sono poi però “cucita addosso”, con le personalizzazioni necessarie perché fosse La Mia Ricetta.

Quindi, via burro e parmigiano. E, anche se nei risotti generalmente parto sempre da un buon soffritto di cipolla o porro, in questo caso ho voluto evitarlo, per gustare il sapore dell’ortica quanto più al naturale possibile. Nel ripetere la ricetta voi però potete farlo, il risotto risulterà senz’altro più saporito!

Insomma: prendete una domenica mattina, fatevi una bella passeggiata, raccogliete ortiche e fiori commestibili nati in terreni puliti, e createvi il vostro piatto sano, bello, semplice, gustoso e depurativo.

Ingredienti:

  • 90 gr Riso semi integrale
  • 60 gr circa di ortica pulita (solo le foglie)
  • Brodo vegetale q.b.
  • Vino bianco o Cognac per sfumare
  • Paprika q.b.
  • Erba cipollina, prezzemolo o altre erbe aromatiche a scelta q.b.
  • Sale marino integrale
  • Olio Evo
  • Fiori edibili per guarnire

Preparazione:

Munitevi di guanti per cogliere e pulire le ortiche. Sfogliate le ortiche eliminando lo stelo, poi lavatele in abbondante acqua fredda e ponetele a scolare.

Versate l’olio in un tegame, lasciatelo scaldare, unite le ortiche, coprite con un coperchio e quando saranno leggermente appassite aggiungete un po’ d’acqua, che servirà a favorire la cottura. Trascorsi circa 10 minuti le ortiche saranno pronte: spegnete il fuoco e trasferitele all’interno di un bicchiere dai bordi alti, e con un mixer ad immersione frullatele, fino ad ottenere una crema liscia.

Mentre le ortiche cuociono, preparate il brodo vegetale, e dedicatevi al risotto: in un’altro tegame versate olio EVO, che insaporirete con un po’ di paprika. Appena l’olio sarà caldo, versate il riso e fatelo tostare un minuto, facendo attenzione che non si attacchi, mescolando spesso. Quando avrà cambiato colore sfumatelo con il vino bianco o con del Cognac, e solo quando tutta la parte alcolica sarà evaporata aggiungete un paio di mestoli di brodo caldo.

Portate a cottura aggiungendo il brodo a mano a mano che si asciuga. Verso metà cottura (il mio riso semi-integrale impiega circa 25 minuti), aggiungete la crema di ortiche e amalgamate bene. Aggiustate di sale e ultimate la cottura del risotto continuando ad aggiungere altro brodo caldo solo al bisogno.

Al termine, spegnete il fuoco, aggiungete olio EVO a crudo per mantecare, una spolverata di erbe aromatiche a piacere (io ho utilizzato prezzemolo ed erba cipollina), amalgamate, e lasciate riposare pochi minuti.

Aggiungete le violette – precedentemente lavate – direttamente nel piatto: daranno al vostro risotto un tocco di eleganza e delicatezza!

Risotto all’Ortica e Violette

P.S.: la nonna Ines ha rubato una forchettata dal mio piatto, ed ha detto: “Mmmh! Alla prossima ci facciamo i ravioli!” :D. E mia mamma? Sta diventando sempre più brava con le sue foto!

2 comments on “Risotto all’Ortica e Violette Amore BioAdd yours →

  1. ciao cara,
    io ti leggo e oprendo spunti e so che non lo sai ma mi aiuti molto.
    ho un problema con il cibo e da quando ho cominciato a leggerti mi hai aperto la coscienza.
    ciao e credimi continua perché non e’ invano.

    1. In queste mie giornate un po’ sottotono, le tue parole sono come un unguento per la mia anima. Grazie per avermele regalate. E spero di continuare a poter essere un aiuto e un momento di confronto per te! Un caro abbraccio.

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