Orecchiette di Grano Senatore Cappelli con Broccoli e Semi di Girasole

In questa stagione, c’è solo un ortaggio che può contendersi il primato con la zucca, nella mia tavola: il cavolo.

Che sia cavolfiore, bianco o viola, cavolo cappuccio, verde o rosso, cime di rapa, cavoletto di bruxelles, cavolo verza, cavolo cinese, cavolo romano, cavolo nero (vogliamo parlare della ribollita?!?)…ne mangio fino a che in casa non si vive più dalla puzza, e lo stomaco diventa una palla. Perché si sa: l’odore del cavolo non è Chanel n.5, ed è sì, un alimento preziosissimo per la salute, ma bisogna pur avere una regola, ed io, quando qualcosa mi piace, non ce l’ho. Che vi devo dire…c’è chi si fa venire i dolori perché mangia porcherie, e ci sonio io, che mi faccio venire il mal di pancia perché mangio senza ritegno cavolo, a pranzo e a cena – e nemmeno a giorni alterni -, in tutte le sue meravigliose sfaccettature di forme e colori.

Ma, più di tutti, mi piace il broccolo. E’ proprio bellino anche solo a guardarlo, così verde, così…fiorito!

Ed il primo broccolo di stagione, è un rito, me lo devo gustare alla mia maniera preferita: con le orecchiette. Io ho scelto delle orecchiette speciali, perché di una varietà di grano antico, il grano Senatore Cappelli.

Visto che la ricetta è banale da spiegare, tanto è semplice e con pochi passaggi, spendo due parole su questa antica coltura: il frumento “Senatore Cappelli” è una varietà di grano duro creato a Foggia nel 1915 dall’agronomo Nazareno Strampelli a partire dall’incrocio tra la varietà Rieti e della cultivar Jean Retifha (varietà tunisina), è classificato come Triticum Turgidum Durum. Prese questo nome in onore del Senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore, nei primi del ‘900, della riforma agraria che portò anche alla distinzione tra grani duri e teneri.

Il grano Cappelli viene considerato il padre del grano duro, definito negli anni ’30 “razza eletta”, è un grano duro rustico che predilige i terreni poveri e argillosi. Detiene eccellenti qualità nutrizionali e un alto valore proteico; in Puglia tali caratteristiche gli hanno valso l’appellativo di “carne dei poveri”.

E’ quindi una coltura antica, al giorno d’oggi coltivata in poche zone d’Italia, e per questo considerata una specie rara e pregiata. Un grano che negli anni non ha subito manipolazioni. Biologico, patrimonio del nostro territorio, gustoso e corposo.

Non cedo spesso alla pasta perché prediligo i cereali in chicco, preferisco mangiare il cereale nella sua forma integra, piuttosto che ridotto in semola. Quando però ne ho voglia, scelgo sempre paste di grani antichi e preziosi, come questo. Se non riuscite a procurarvi questa varietà di orecchiette – anche io non le trovo sempre -, provate con altre di un buon grano integrale: il risultato sarà ottimo lo stesso 😉

Prendi un grano buono, abbinalo al broccolo, ad un seme croccante…ecco, la delizia!

Orecchiette con Broccoli e Semi di Girasole

Ingredienti:

  • 180 gr di Orecchiette di Grano Senatore Cappelli, o altro buon grano a scelta
  • 1 broccolo piccolo
  • 2 cucchiai di semi di girasole
  • sale marino integrale q.b.
  • olio EVO

Preparazione:

Lavate il broccolo, tagliatelo a cimette e scottatelo in acqua bollente salata.

Portate ad ebollizione anche l’acqua per la cottura della pasta, salatela, e mettete a cuocere le orecchiette.

Nel frattempo trasferite il broccolo in un tegame con un giro d’olio, e fatelo rosolare qualche minuto, schiacciandolo con la forchetta. Potete lasciare qualche fiorellino intero, per un risultato visivamente più carino. Aggiustate di sale, se necessario.

Scolate la pasta al dente e trasferitela nel tegame. Amalgamate bene e mantecate con acqua di cottura, se necessario, per ottenere la giusta viscosità.

Alla fine, cospargete con semi di girasole, precedentemente tostati in padella.

Voilà. Semplice, saporito, salutare.

Orecchiette con Broccoli e Semi di Girasole

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