Risotto con Crema di Anacardi allo Zafferano e Scorzette di Limone

Ho conosciuto Marco Archetti negli anni di Economia a Perugia, quando abitavamo entrambi in provincia, lui a Todi, io vicino a Città di Castello. Non saprei stilare una lista delle persone che ho stimato di più in vita mia, ma di certo lui ne farebbe parte, e si meriterebbe il podio. Marco, è una gran bella persona. Un idealista, di quelli passionali. Un Senza Dio, con la più solida base morale che abbia mai riscontrato in una persona. Una persona vera, un buono. Un ragazzo intelligente, brillante, ironico. Un “cagacazzi” – concedimelo, amico mio! -, che c’ho fatto certe litigate, a volte, per quel suo essere così testardo e permaloso, esattamente come me. Di rimando, rendeva migliore anche me, perché ero orgogliosa di essergli amica.

Come spesso accade, lo scorrere della Vita, ognuno la propria, allontana fisicamente le persone. Ha portato lui a Brescia, a lavorare in Banca, lasciando me più o meno sempre negli stessi posti, a lavorare in un Ufficio di Contabilità. Così, io e questo ragazzo, con cui ho condiviso gli esami universitari, ma ancor di più i pensieri, le discussioni, gli ideali, la pizza il sabato sera, le parole cantate a squarciagola de “Il Testamento di Tito”, non ci frequentiamo più.

Questo non ci impedisce, in quelle sporadiche occasioni che ci sentiamo al telefono, di salutarci ancora, come allora, con un “Roccia, come stai?”, e proseguire con qualche offesa fraterna.

L’ultima volta, Marco mi ha aggiornato sulla sua vita. Un bel cambiamento può sembrare, di questi tempi, per un ragazzo e per di più brillante, come vi dicevo lui è. Mi ha stupito? No, se ci penso no. Ha solo seguito quella che è la sua natura che vi ho descritto.

Marco ha scelto di lavorare part time e mettersi a coltivare la terra. Marco ha progetti “terreni”, in tutti i sensi, progetti che coincidono con quello che lui è, che somiglia molto di più a quello che sta diventando, che a quello che si era messo a fare. Marco si sta riappropriando della sua anima, dei suoi ideali, si riavvicina alla sua coscienza offesa, bistrattata dal vendere prodotti finanziari, le tende la mano sporca di polvere gialla, e lei si acquieta, stanca dalla fatica fisica, ma serena.

Marco produce Zafferano. Quando sveste i panni dell’impiegato di Banca, gestisce con la sua compagna, Isabella, un’azienda agricola e lavora l’Oro Giallo.

Me ne ha spedita una scatolina, perché la provassi.

Chi mi segue lo sa, non condivido molto ultimamente, da tanto il Blog non vede nuove ricette. Non perché non cucini, piuttosto, perché mi manca quel desiderio di condividere, quella voglia di metterci l’impegno che ci mettevo, quel sentire che “ne vale la pena”.

Ecco, per lo zafferano di Marco, ne vale la pena.

Mi sono ricordata di una vecchia ricetta che avevo nel blog, l’ho presa, l’ho rivisitata in qualche piccolo particolare, e gli stimmi purissimi che ho ricevuto in dono, hanno fatto il resto: hanno reso un piatto semplice, come questo, una piacevole delizia.

Bravo, Roccia. Non m’hai deluso manco a ‘sto giro! 🙂

Questi, i contatti per avere informazioni e acquistare il buonissimo zafferano di Marco ed Isabella:

Azienda Agricola La Bornadina

Via Bornadina 1

Cazzago San Martino (BS)

Tel. 320 562 6703

marco.archetti84@gmail.com

Dosi per 2/3 porzioni

Ingredienti:

  • 180 gr di riso fino semi-integrale (tipo Ribe o Carnaroli)
  • 100 gr di anacardi non salati
  • 0,15 gr di stimmi di zafferano
  • scorza grattugiata e succo di un limone biologico
  • Pepe nero macinato fresco
  • erba cipollina q.b.
  • sale marino integrale q.b.
  • olio EVO q.b.

Preparazione:

Mettete in ammollo gli anacardi per almeno 2 ore.

Mettete in infusione gli stimmi di zafferano in mezzo bicchiere di acqua calda, per almeno 60 minuti, e coprite.

Scaldate un giro d’olio in un tegame dal bordo alto; Aggiungete il riso, salare e fatelo tostare un paio di minuti, girando spesso.

Aggiungete acqua calda al riso, e portate a cottura usando la tecnica “per assorbimento”, aggiungendo acqua calda a mano a mano che si asciuga, fino a che il riso ha raggiunto il giusto grado di cottura. Al termine, lasciate riposare 10 minuti.

Grattugiate la scorza del limone, facendo attenzione a non prendere anche la parte bianca, che conferirebbe una nota amara al piatto, e spremetene il succo.

Trascorso il tempo di ammollo, trasferite gli anacardi, scolati, nel barattolo del frullatore ad immersione, aggiungete il succo di limone e gli stimmi con un pochina della relativa acqua, che ormai avrà assunto un bel colore aranciato. Regolate di sale ed iniziate a frullare, aggiungendo l’acqua dello zafferano a mano a mano, fino ad ottenere una consistenza levigata e cremosa.

Versate la crema e le scorze di limone sul riso, amalgamate bene, e completate a piacere con del pepe nero macinato fresco ed un trito di erba cipollina.

Per un risultato più carino, formare delle porzioni con il coppapasta da decorare singolarmente con le scorzette il pepe e l’erba cipollina.

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1 comment on “Risotto con Crema di Anacardi allo Zafferano e Scorzette di LimoneAdd yours →

  1. Finalmente sei tornata a guidarci come una mamma o una zia che ti sta accanto mentre provi a creare qualcosa di buono.
    Lo faremo insieme io e Mauro e lo chiameremo col tuo nome 🙏

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